Incastrati – La recensione della serie Netflix di Ficarra e Picone

La prima stagione di Incastrati diverte quanto basta e ha anche dei messaggi importanti che riguardano la mafia e il mondo politico. Ficarra e Picone non sembrano cambiare di molto la loro direzione rispetto a quanto fatto per i film. La loro comicità resta la stessa, a cambiare è solo la durata del prodotto. Se amate questo duo non rimarrete delusi.

Ficarra e Picone si cimentano per la prima volta nel vasto mondo delle serie tv con Incastrati, un prodotto distribuito da Netflix a partire dal 1° gennaio 2022. Ecco la nostra recensione senza spoiler.

LA STESSA COMICITA’ DI SEMPRE

Per due comici passare dai film alle serie tv non è una cosa semplice come si potrebbe pensare. Non lo è per attori, registi, sceneggiatori e tutto il comparto tecnico, quindi non lo sarà stato neppure per Ficarra e Picone. I due comici, dopo svariati film, hanno scritto, diretto e interpretato per la prima volta una serie tv che ha il pregio di avere la stessa comicità di sempre.

Incastrati permette al duo di protagonisti di muoversi in modo più ampio rispetto a quanto si possa fare nei film, ed è forse per questo che il cambiamento potrebbe essere avvertito molto meno dagli spettatori abituali della coppia. Salvo Ficarra e Valentino Picone sono da sempre due persone che hanno messo la faccia anche contro le ingiustizie delle mafia nella loro terra, e anche questa volta non si tirano indietro.

I riferimenti alla politica italiana e alla mafia sono evidenti, mai mai pesanti. Portare certi messaggi con leggerezza è un tocco di fino che serve ad aprire gli occhi a più persone possibili. Per questo non si può che apprezzare l’intenzione della serie di non voler risultare una semplice commedia.

Incastrati. (L to R) Salvatore Ficarra as Salvo, Valentino Picone as Valentino in episode 106 of Incastrati. Cr. Dario Palermo/Netflix © 2021

UNA STORIA DI EQUIVOCI E CRIMINI.

Salvo(Ficarra) e Valentino(Picone) sono i titolari di una ditta di vendita e riparazioni di piccoli elettrodomestici. I due sono legati, oltre che dalla loro amicizia, anche dal fatto che Salvo sia sposato con la sorella di Valentino. Il rapporto matrimoniale tra Ester(Anna Favella) e Salvo vacilla per la passione di lui nelle serie tv, soprattutto quelle crime.

Il personaggio di Salvo è desideroso di una vita più avventurosa e piena di colpi di scena, mentre Valentino vive la sua vita da single in modo molto più tranquilla a casa con la madre, con cui il rapporto è molto intenso e ancora adolescenziale.

Il desiderio di Salvo di vivere una vita ricca di colpi di scena comincia in una mattina qualunque, quando i due protagonisti si dirigono con il loro immancabile furgone dal primo cliente di giornata. Entrati nell’appartamento per riparare un televisore, i due scopriranno un cadavere crivellato da dei colpi di pistola.

Da questo momento la loro vita non sarà più la stessa, complice scelte sbagliate e intrecci che li incastreranno in un vortice di equivoci e crimini che metteranno a repentaglio le loro vite e quelle di chi gli sta attorno. Alcune scelte saranno sicuramente poco realistiche, ma lamentarsi di questo per una serie del genere non avrebbe alcun senso.

Incastrati. (L to R) Anna Favella as Ester, Salvatore Ficarra as Salvo in episode 104 of Incastrati. Cr. Dario Palermo/Netflix © 2021

NON SOLO FICARRA E PICONE

Una delle note positive della serie è anche l’ottimo cast che affianca i due comici. Ognuno, chi più e chi meno, riesce ad impreziosire e arricchire ogni puntata. Tra i più importanti per la trama troviamo Marianna di Martino che interpreta Agata, personaggio di spicco della Polizia e amica di Salvo e Valentino. Il suo rapporto con il single Valentino è un’altra parte interessante della trama, ma è forse quello che mi ha convinto di meno.

Ad affiancare Agata nel corpo di Polizia c’è il vice questore Lo Russo, interpretato da un convincente Filippo Luna, mentre Leo Gullotta si presta nella parte del Procuratore Nicolosi. Un trio che sarà al centro della storia nel caso dell’omicidio Gambino.

A spiccare è però Tony Sperandeo, interprete di Tonino Macaluso, detto più comunemente “Cosa Inutile”, soprannome che ha una storia alla base che mi ha divertito molto. La sua interpretazione è tra le migliori, anche grazie al dualismo con Don Lorenzo, detto “Primo Sale”, interpretato da Domenico Centamore. I due hanno la volontà di primeggiare con il loro capo Padre Santissimo, il boss della cosca mafiosa che si nasconde molto bene fino all’ultimo episodio.

Incastrati. Marianna Di Martino as Agata in episode 105 of Incastrati. Cr. Dario Palermo/Netflix © 2021

CONSIDERAZIONI FINALI

Incastrati si è rivelato un prodotto divertente e godibile. L’uscita durante la settimana dell’Epifania potrebbe dargli il giusto slancio e fare compagnia, oltre a chi è in ferie, anche alle tante persone che in questi giorni sono bloccate a casa in quarantena. Tre ore che filano via lisce con un intrattenimento sano e gag degne di Ficarra e Picone.

Se cercate realismo non fa per voi, ma se volete leggerezza e divertimento è il prodotto che fa per voi. Sono molto curioso di scoprire quale sarà la reazione dei compaesani del due, sperando che questa volta le risate amare per la loro visione della Sicilia, possano essere molto più dolci.

Scritta, diretta e interpretata da Salvo Ficarra e Valentino Picone, che per la prima volta si cimentano con la serialità, INCASTRATI è prodotta da Attilio De Razza per Tramp Limited ed è interamente girata in Sicilia.

INCASTRATI è una serie comedy in 6 episodi che, attraverso il linguaggio e l’ironia tipici di Ficarra & Picone, racconta, in perfetto stile commedia degli equivoci, una vicenda criminosa. Al centro della storia due amici che rimangono coinvolti nelle vicende di un omicidio eccellente. Cercando di scappare dalla scena del crimine, i due si mettono sempre più nei guai in un crescendo di eventi che li porterà addirittura a dover fare i conti con la mafia. 

Nel cast, oltre a Salvo Ficarra (Salvo) e Valentino Picone (Valentino), Marianna di Martino (Agata Scalia), Anna Favella (Ester), Tony Sperandeo (Tonino Macaluso, detto “Cosa Inutile”), Maurizio Marchetti (Portiere Martorana), Mary Cipolla (Signora Antonietta), Domenico Centamore (Don Lorenzo, detto “Primo Sale”) e Sergio Friscia (Sergione). 

La serie vede tra gli scrittori anche Fabrizio Testini, Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli.  Tra i produttori Nicola Picone per Tramp Limited. Dal 1° gennaio solo su Netflix.

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