La Fase 4 del Marvel Cinematic Universe è la più matura

Con Black Widow siamo entrati nella Fase 4 del Marvel Cinematic Universe, conosciuto semplicemente come MCU. Il pubblico sta seguendo questa nuova fase con gran curiosità, basti pensare al numero degli incassi degli ultimi film e alle discussioni nelle svariate pagine tematiche. Esiste però una fascia ancora scettica nei confronti di questi nuovi prodotti, infatti, c’è chi crede che dopo la Saga dell’Infinito l’universo cinematografico marveliano non abbia più niente da raccontare, con i suoi eroi principali ormai fuori scena. Per questa ragione molte persone non hanno ancora visto Black Widow e trovano mediocri Shang-Chi ed Eternals, rimanendo nel franchise soltanto per Spider-Man. Io, invece, trovo che la Fase 4 del MCU sia, per ora, quella più matura e ve lo spiego il perché.

Le prime serie e le loro tematiche

Le serie con i protagonisti dei fumetti Marvel non sono una novità e nonostante alcuni prodotti non siano ben riusciti, altri invece hanno conquistato un bella fetta del fandom come Daredevil, The Punisher, Agents of Shield. La differenza, però, è che tutti questi prodotti erano narrati nel loro proprio universo staccato dagli altri progetti, anche se quelle Netflix avevano un universo in comune e Agents of Shield si collegasse molto spesso ai film. Oggigiorno però le serie che nascono nel MCU hanno lo stesso peso delle pellicole, sia a livello di trama che di sviluppo dei personaggi.

Fase 4 Marvel
Daredevil di Netflix

In molti muovono una critica verso questi nuovi show, ovvero, ritengono che non siano necessari per la visione dei prossimi film e, di conseguenza, non del tutto fondamentali. Le storie narrate in essi, possono essere certamente riassunte in poco tempo, ma il processo di caratterizzazione dei protagonisti non si può semplicemente spiegare, lo dobbiamo vedere. Ed è per questo che le serie sono importanti e soprattutto mature. Le trame di Wandavision, The Falcon and The Winter Soldier e Loki sono intriganti, ma non sono di per sé il vero punto del progetto, bensì la trasformazione dei personaggi che vengono catapultati all’interno di tematiche più mature e complesse.

Che cosa ci hanno portato?

Fase 4 Marvel
Wanda Maximoff in Wandavision

Se prendiamo Wandavision vediamo due personaggi ben introdotti nel MCU, ma che non avevano ancora avuto il giusto spazio per rivelare il loro potenziale. Al di là del particolare potere di Wanda e di ciò che impara in questo show, abbiamo la tematica del luto, già mostrata all’interno delle altre pellicole, ma che qui viene affrontata passo a passo, insieme al dolore straziante di perdere l’amore della propria vita. Inoltre, si parla di salute mentale, ci mostrano i danni se quest’ultima non viene curata, anche se ovviamente in maniera fumettistica e volutamente esagerata. Il tutto condito da riflessioni filosofiche portate anche da Visione, che qui più che mai mostra cos’ha imparato dagli esseri umani.

Sam e Bucky in The Falcon and The Winter Soldier

Con The Falcon and The Winter Soldier torniamo sulla salute mentale. La Marvel ci porta ai traumi, ai sensi di colpa, alla ricerca del perdono con Bucky. Tramite Sam, però, andiamo più sulla politica e alle tematiche razziali molto più vicine allo spettatore. Questa serie è una critica sociale e un invito a combattere contro l’odio e il razzismo. Passando invece a Loki, impariamo ad apprezzare noi stessi e a saper rimediare alle nostre cattive azioni.

Una variante del Dio dell’Inganno in Loki

What if…?

La serie animata What If…? trasmette una sensazione simile alla lettura di un fumetto: un mondo vasto, colorato, dove tutto potrebbe succedere e il surreale è all’ordine del giorno. Questo è sicuramente il progetto più avventato e curioso del MCU, che apre quindi le porte a qualsiasi tipo di prodotto. E anch’esso ci mostra la profondità degli svariati personaggi riportati, con puntate piuttosto emozionanti e che trasmettono messaggi.

I nuovi film:

Black Widow

Come apertura della Fase 4 del Marvel Cinematic Universe abbiamo Black Widow. Il film, che narra l’ultima grande missione di Natasha Romanoff, ha sofferto il fatto di essere uscito dopo la morte della sua protagonista. Ma a prescindere da questa situazione la pellicola va vista. Innanzitutto, abbiamo un intro pazzesca, con la rivisitazione della canzone più famosa dei Nirvana, Smell Like Teen Spirit. Nel frattempo ci viene mostrata la sua infanzia, periodo caratterizzato dalla violenza, solitudine e da una famiglia non proprio vera. L’introduzione ci mostra già lo sguardo verso l’originalità e l’introspezione che vuole portare la Marvel nei suoi futuri progetti.

L’opera non è solo un film d’azione e spionaggio, ma è anche una pellicola sulla famiglia e i rapporti all’interno di essa, sull’amore che dura al di là degli anni e della situazione, anche se non si è parenti di sangue. Le battute sono molto più mature e contestualizzate, poi principalmente legate alle spalle comiche, così come anche in parte per Shang-Chi ed Eternals.

Shang-Chi

Il primo prodotto del MCU che ha un super eroe asiatico, ma a renderlo più unico sono i diversi dialoghi in cinese e il tema dell’immigrazione, così come quello dei giovani e il mercato di lavoro. Infatti il nostro eroe e la sua controparte femminile sono di origini cinesi, traferiti negli Stati Uniti per avere una vita migliore. Vediamo l’interazione tra la vecchia e la giovane generazione di immigrati cinesi. Concentrandoci su Shang-Chi abbiamo il rapporto tossico con il proprio padre, che viene largamente trattato nella pellicola mostrando anche dei momenti piuttosto violenti.

Fase 4 Marvel

Prendendo la trama e l’immaginario abbiamo un film fantasy sulle arti marziali, il tutto è assolutamente stupendo, in questo modo azione e magia vanno estremamente d’accordo fornendoci un ottimo intrattenimento.

Eternals

Eternals è il vero gioiellino di questa fase finora. La filosofia entra in maniera completa, insieme alle scelte morali ed etiche che i suoi protagonisti devono intraprendere. In questo film non capiamo chi sia il vero cattivo perché semplicemente non c’è. Compiendo il loro dovere, gli eterni avrebbero portato alla morte gli abitanti del pianeta Terra, ma evitando l’emersione si va ad uccidere un celestiale, impedendo la nascita di altre galassie. E’ un pugno allo stomaco e l’emblema del punto più maturo che l’Universo Cinematografico Marvel ha raggiunto.

Nonostante gli eterni siano una squadra, riusciamo a conoscere bene ogni membro, empatizzando con ognuno di loro. Questi sono gli eroi più sofferti, quelli che sin dall’arrivo sul nostro pianeta sono irrequieti a causa dell’impossibilità di intervenire e aiutare gli umani, ma anche per altre ragioni. E’ un film che ci fa sentire orgogliosi di seguire la Marvel!

In conclusione

La Fase 4 del MCU è la prova che questo universo è lontanissimo dalla sua fine, anzi, abbiamo visto innovazione e una crescita. Sicuramente dopo aver visto il livello di questi nuovi contenuti, non c’è assolutamente da temere per i prossimi in arrivo!

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