The Last Duel: Ridley Scott ci porta nella Francia medievale – Recensione

Ridley Scott ci riporta in atmosfere tipiche del Gladiatore adattando un romanzo basato su una storia vera che affronta tematiche importanti e ancora attuali. Il cast stellare offre interpretazioni ottime e dona ancora più smalto al film. The Last Duel convince ed emoziona.

Ridley Scott racconta il coraggio di una donna nel denunciare uno stupro subito nella Francia medievale. The Last Duel, basato su una storia vera, è un’opera che non lascia indifferenti e fa riflettere. Ecco la nostra recensione senza spoiler.

IL DUELLO DI DIO

The Last Duel è ambientato nella Francia medievale e racconta la storia dello stupro di Marguerite de Thibouville (Jodie Comer), moglie dell’intrepido cavaliere Jean De Carrouges (Matt Damon) per opera di Jaques Le Gris (Adam Driver), amico storico del marito. Il film, tratto dal celebre romanzo storico scritto da Eric Jager, ha una sceneggiatura curata da Matt Damon, Ben Affleck e Nicole Holofcener che riesce a coinvolgere lo spettatore grazie alla struttura del racconto.

Siamo sul finire della Guerra dei Cent’anni quando uno scandalo viene portato alla ribalta e scuote tutta la Francia. I protagonisti di questo intrigo sono il cavaliere normanno Jean de Carrouges e il suo nobile amico, Jacques Le Gris, accusato di aver brutalmente violentato Marguerite, la moglie del cavaliere mentre lui era in battaglia. La donna ha il coraggio di denunciare lo stupro, con conseguenze che porteranno i due vecchi amici al duello di dio, un ultimo scontro per decidere chi mente e chi ha detto la verità.

TRE PUNTI DI VISTA DIFFERENTI

La storia viene narrata dai tre punti di vista dei protagonisti principali, tanto che i tre sceneggiatori si sono divisi le varie prospettive dei personaggi. Matt Damon si è dedicato alla prospettiva del suo personaggio (Jean De Carrouges), Ben Affleck a quello di Jaques Le Gris interpretato da Driver, mentre la Holofcener a quello più delicato di Marguerite, interpretata da una splendida Jodie Comer.

La scelta di rivedere la storia da prospettive differenti rende al meglio la caratterizzazione dei personaggi. Nelle tre parti si troveranno diverse incongruenze nei racconti dei personaggi, il segnale che serve a spiegare come ognuno di loro ha vissuto determinati momenti. Se la prima parte vista dai racconti di De Carrouges lascia perplessi per alcuni salti temporali improvvisi, il tutto diventa molto più chiaro quando si capisce la struttura della pellicola.

UN’EPOCA DI SILENZI ROTTA DAL CORAGGIO DI UNA DONNA

L’ambientazione di questa storia ci porta in un’epoca in cui le donne subivano le prepotenze degli uomini e una serie di abusi che erano considerati “normali”. Marguerite ebbe il coraggio di denunciare uno stupro che cambio per sempre la sua vita. Le donne che le erano più vicine si allontanarono e questo fa capire quanto fosse più normale il silenzio piuttosto che la denuncia.

Un tema molto importante che è ancora oggi attuale per svariati motivi, anche se le cose, fortunatamente e giustamente, sono molto cambiate. In quegli anni l’orgasmo era chiamato “Piccola Morte” e la scienza della chiesa riteneva che la donna non potesse rimanere incinta se non lo provasse. Solo questo potrebbe bastare a farvi capire le abitudini e le convinzioni che esistevano in quel periodo, ma vi assicuro che il film affronta tante altre cose simili.

UN CAST STELLARE

Ridley Scott ha messo su un cast stellare che ha risposto alla grande. Jodie Comer, Matt Damon e Adam Driver hanno dato spessore e risalto a tre personaggi tutt’altro che semplici da interpretare. Spesso freddi e glaciali per rappresentare il periodo storico, sono riusciti comunque ad emozionare e convincere.

Anche Ben Affleck, seppur un pò più defilato, è sembrato aver superato definitivamente i suoi problemi personali. Il suo ruolo è determinante ai fini della storia ed è quello che più di tutti si prende qualche libertà rispetto all’epoca del racconto.

Matt Damon e Adam Driver mettono in scena un duello finale spettacolare. Quello che più rimane è però l’evoluzione del loro rapporto. Dalla grande amicizia si arriva ad uno scontro duro ben prima dello stupro e questo consente di andare oltre al tema principale dello stupro e affrontare anche i rapporti più intimi tra i protagonisti.

Le emozioni più grandi le regala Jodie Comer con la sua Marguerite de Thibouville. La sua bellezza è impressionante tanto quanto la sua interpretazione. L’attrice britannica illumina la scena e rende il suo personaggio credibile.

REGIA D’ALTRI TEMPI

Ridley Scott, dall’alto dei suoi 83 anni, porta le sue grandi esperienze e dirige il film in maniera molto diretta ed essenziale. La maggior parte delle scene si svolge tra le mura dei castelli e dei palazzi di potere, ma l’impatto emotivo è lo stesso che si prova nelle scene dei combattimenti, vero e proprio punto di forza di Scott.

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti non appena andrete a vederlo!

THE LAST DUEL

Diretto dal regista quattro volte candidato all’Academy Award® Ridley Scott (Sopravvissuto – The Martian, Black Hawk Down – Black Hawk abbattuto, Il Gladiatore, Thelma & Louise), il nuovo lungometraggio targato 20th Century Studios The Last Duel arriverà il 14 ottobre nelle sale italiane, distribuito da The Walt Disney Company Italia.

Interpretato dal vincitore dell’Oscar® Matt Damon (Will Hunting – Genio ribelle, Le Mans ’66 – La grande sfida), dal due volte candidato all’Academy Award® Adam Driver (Storia di un matrimonio, BlacKkKlansman), dalla vincitrice dell’Emmy® Jodie Comer (Killing Eve, Free Guy – Eroe per Gioco) e dal due volte premio Oscar® Ben Affleck (Argo, Will Hunting – Genio ribelle), il film è un’appassionante storia di tradimento e vendetta ambientata nella brutalità della Francia del XIV secolo.

Il film storico è un dramma cinematografico che fa riflettere, ambientato durante la guerra dei cent’anni, che esplora l’onnipresente potere degli uomini, la fragilità della giustizia, e la forza e il coraggio di una donna disposta a lottare da sola in nome della verità. Basato su eventi reali, il film rivela ipotesi a lungo sostenute sull’ultimo duello autorizzato in Francia tra Jean de Carrouges (Matt Damon) e Jacques Le Gris (Adam Driver), due amici diventati acerrimi rivali. Carrouges è un rispettato cavaliere noto per il suo coraggio e la sua abilità sul campo di battaglia.

Le Gris è uno scudiero normanno la cui intelligenza ed eloquenza lo rendono uno dei nobili più ammirati a corte. Quando la moglie di Carrouges, Marguerite (Jodie Comer), viene ferocemente aggredita da Le Gris, accusa che lui nega, lei si rifiuta di rimanere in silenzio, facendosi avanti per accusare il suo aggressore: un atto di coraggio e di sfida che mette in pericolo la sua vita. Il conseguente processo per combattimento, un estenuante duello all’ultimo sangue, mette il destino di tutti e tre nelle mani di Dio.

BASATO SU UNA STORIA VERA

The Last Duel è basato sul libro di Eric Jager “L’Ultimo Duello – The Last Duel”, edito da Bur Rizzoli, che fa rivivere il turbolento Medioevo con dettagli impressionanti. Quando l’etichetta, le aspirazioni sociali e la giustizia erano guidate dai codici cavallereschi, le conseguenze dello sfidare le istituzioni del tempo – la Chiesa, la nobiltà di corte, un re adolescente – potevano essere gravi. Per una donna che si faceva strada in questi tempi violenti, una donna che non aveva alcuna posizione giuridica senza il supporto del marito, la posta in gioco era ancora più alta.

La sceneggiatura è firmata dalla candidata all’Oscar® Nicole Holofcener (Copia originale) & Ben Affleck & Matt Damon e si basa sul libro di Eric Jager. Il film è prodotto da Ridley Scott, Kevin J. Walsh (Manchester by the Sea), Jennifer Fox (Lo sciacallo – Nightcrawler), Nicole Holofcener, Matt Damon e Ben Affleck, mentre Kevin Halloran (Le Mans ’66 – La grande sfida), Drew Vinton (Promised Land), Madison Ainley (Justice League) sono i produttori esecutivi.

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